La nostra nuova vigna

La nostra nuova vigna

Non è semplice vivere questi anni, veramente difficili a causa del Covid-19, all’ interno di un’azienda agricola. Noi viviamo di progettualità, scadenze, stagioni, cicli. Questa serenità ora manca, ma bisogna guardare avanti ed essere fiduciosi nel futuro. Piantare una vigna può essere una buona soluzione!

Io e Daniele, mio fratello, abbiamo girato la Romagna intera per vedere vigneti e scegliere i cloni, romagnoli ovviamente e che meglio si adattassero al terreno, dei nostri futuri Sangiovese e Albana. Vedere i grappoli maturi e gustare i vini che nasceranno sarà un piacere che gusteremo nei prossimi anni. Adesso la soddisfazione è il lavoro insieme, la condivisione, le idee, ma anche vedere che queste colline stanno prendendo una forma tutta nostra.

La nuova vigna

Avevamo ormai deciso di iniziare un nuovo percorso: piantare vigne a 350 mt di altitudine per ampliare e migliorare la nostra produzione.

Siamo partiti dalla base: la preparazione del terreno e la scelta dei pali fino ai più piccoli dettagli.

Abbiamo scelto le “barbatelleper la nuova vigna. Il loro nome deriva da un tralcio di vite che, messo in determinate condizioni, emette le “barbe”, vale a dire le radici. Le barbatelle sono formate da portainnesto e nesto e la scelta dell’uno e dell’altro, vi assicuro, crea una grande frenesia. Si aprono libri, si leggono storie, si ricerca, si scopre e ci si appassiona sempre di più al proprio progetto, rimanendo fedeli al terroir.

L’ ingrediente segreto, quello che renderà unico questo insieme di scelte che porteranno alla nostra nuova vigna, è il sogno dell’uomo, il nostro sogno.

Silvia Casali